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FILM E TATUAGGI

Il tatuaggio è talmente caratterizzante nella vita della persona che lo sceglie da diventare parte integrante della sua personalità. Questo avviene anche al cinema, molti personaggi non sarebbero gli stessi senza i loro tatuaggi e molti disegni non avrebbero avuto così tanto successo se non fossero stati esibiti dai protagonisti di film così importanti.

Oggi faremo una carrellata tra questi grandi film attraverso gli altrettanto famosi tatuaggi dei loro protagonisti.

The Night of the Hunter – La morte corre sul fiume (1955)

Robert Mitchum è il galeotto Harry Powell che sfoggia tatuata sulle nocche la scritta “Love” e “Hate”. Il film, in uno stupendo bianco e nero maniacalmente accurato è ambientato negli anni ’30, epoca in cui un tatuaggio come quello di Robert Mitchum connota, in modo inequivocabile, l’ideale del cattivo perfetto. Un vero cult dove il tatuaggio si sposa con eleganti completi maschili e con uomini senza scrupoli.

The Illustrated Man – L’uomo illustrato (1969)

Uno strano film di fantascienza dove i tatuaggi la fanno da padroni. Carl, l’uomo illustrato, interpretato da Rod Steiger, racconta la storia dei suoi tatuaggi ai passanti, in tre onirici episodi ambientati nel futuro. Il tutto ovviamente ha origine con l’incontro con una donna dai potenti poteri magici. Il tatuaggio qui indossa la sua veste più tradizionale: torna ad essere quel (di)segno attraverso cui l’uomo può ricostruire se stesso e la propria vita.

Papillon (1973)

Altro tatuaggio, altro galeotto. Il film racconta la vera storia di Henri Charrière, conosciuto come Papillon, (farfalla in francese) per via del tatuaggio sul petto. In questo film il tatuaggio è davvero il protagonista poiché l’uomo è identificato con esso. Un carismatico Steve McQueen che non incarna il cattivo senza speranza, Papillon infatti è innocente, ma piuttosto l’uomo duro che ne ha viste tante, troppe e i tatuaggi ne raccontano la storia.

Cape fear – Il promontorio della paura (1991)

Chi non ricorda Robert De Niro folle e crudele in Cape fear? il torace coperto da tatuaggi con rimandi alla religione e alla giustizia. Anche qui un ex galeotto che studia in modo maniacale e metodico la sua vendetta e i suoi tatuaggi a raccontare il baratro della sua follia e a rendercelo per questo affascinante, tanto da preferirlo a un noioso Nik Nolte, avvocato dalla bella casa e dalla bella moglie.

Eastern Promises – La promessa dell’assassino (2007)

Viggo Mortensen in questo film veste i panni di Nikolai Luzhin, un mafioso russo con un pesante segreto. I tatuaggi che adornano il suo corpo sono la mappa della sua violenta ascesa nelle gerarchie della mafia, ma David Cronenberg nella sua maestria riesce a dare a questi tattoo un secondo significato, quasi salvifico, che oltre a farceli amare ci mostreranno la vita di Nikolai sotto un’altra luce.

Educazione Siberiana (2013)

Da ultimo, ma non per ultimo un film di casa nostra, Educazione siberiana, dove il tatuaggio e i tatuati, sono i protagonisti, creano la storia e sono la morale ultima. Il tatuaggio da guadagnarsi, da onorare e da non rinnegare mai, sono il simbolo di un’educazione rigida e dai forti principi. Un film in cui il tatuaggio non è né dalla parte del bene né da quella del male, ma ne segna il confine in modo ambiguo ed affascinante disegnando una realtà che muta a seconda della prospettiva da cui viene guardata.